marcogiacomello.com

"Tra vent’anni non sarete delusi dalle cose che avete fatto, ma da quelle che non avete fatto. Esplorate, sognate." (M.Twain)

#LibrInnovando, il mio giorno dopo

   (il nostro hashtagtrending topics durante  buona parte della giornata)

Dopo 7 mesi di mail, incontri, tweets (tanti anzi tantissimi), conversazioni su skype, viaggi a Milano, Bologna, Firenze..ce l’abbiamo fatta: #LibrInnovando 2011, 25 Novembre, IED, Milano. In questi mesi le richieste di iscrizione hanno superato ogni aspettativa..alla fine quasi 500 – un numero fantastico per un evento che parlava di Editoria Digitale ed ebooks.

Un progetto nato dalle menti di 6 persone che nel tempo hanno stretto un fantastico rapporto: Nicola Cavalli, Marco Giacomello, Stefano Soranna, Salvatore Nascarella, Alessandro Gallo e Marilù Manzolillo.

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Evento: “The End of Cash”

In arrivo la Smart Pass di Vodafone, per effettuare pagamenti tramite NFC

Oggi pomeriggio sarò a Milano per The End of Cash – dove verrà presentato Vodafone Smart Pass, il nuovissimo sistema di pagamento contactless by Vodafone.

Il panel di relatori – moderati da Filippo Pretolani - è davvero speciale:

Stefano Quintarelli (responsabile Digital Media del Sole 24 Ore);

Vladimiro Mazzotti (H-Farm);

Luca Fantacci (Università Bocconi).

L’evento verrà trasmesso anche in live streaming sul sito Vodafone Lab.

2011: Internet Governance Forum Italia

Dopo quelle svoltesi a Cagliari, Pisa e Roma, sarà la città di Trento a ospitare la quarta edizione dell’Internet Governance Forum Italia, in programma dal 10 al 12 novembre prossimiNei fatti l’IGF è un grande forum che affronta diverse tematiche riguardanti la Governance e le regole di Internet, nato per rispondere alle esigenze di  definire e progettare, in modo condiviso e partecipato, le linee guida e le politiche di sviluppo  secondo quelli che sono i criteri, le esigenze e le caratteristiche proprie del nostro Paese, in sintonia con le convenzioni e gli accordi internazionali.

Questo il link al programma dell’evento!

Digital Accademia presenta ‘Social media per far crescere il business’ – #DA_smb11

 

Digital Accademia è una scuola in cui tutti possano imparare la cultura digitale, dove si possano formare nuovi imprenditori e dove la comunità del digitale possa ritrovarsi per continuare a crescere con l’ausilio di eventi mirati ed il supporto di una didattica eccellente studiata per sviluppare e approfondire le proprie conoscenze.

Oggi si parla di: “Il social, apparentemente tema molto inflazionato, mai come oggi risulta essere punto centrale, e al contempo delicato, per chiunque operi nella definizione di strategie di marketing e comunicazione digitale“.

Grazie a GLOXA.EU potete seguire in live tweeting fatto dai partecipanti…

Per visualizzare tutti i tweets raccolti oggi con l’hashtag #DA_smb11 clicca qui…

Nasce la Federazione Italiana Blogger: ecco il nostro #manifesto

Il #Manifesto della Federazione Italiana Blogger

 

Chi siamo

Il progetto nasce da un’idea di Marco Giacomello (@mgiacomello), Giulio Passerini (@giuliopasserini), Alessandro Veroli (@alexveroli) e Camilla Cannarsa (@camillacan).

Nasce sul web e vuole essere un luogo dove i blogger italiani possono riunirsi, creare e organizzarsi.

Perché una federazione con all’interno tante associazioni

Perché vogliamo avere una base comune che sia forte e rappresentativa, ma anche tante sezioni tematiche che permettano di distinguere tutti i diversi settori.

Perché il blog è per essenza plurale e il blogger pluralista

Perché i blogger sono corsari, ma anche i corsari hanno la loro Tortuga.

Perché tramite noi puoi far sentire la tua voce, puoi ottenere diritti, puoi dialogare ‘da pari’ con enti, aziende e giornali.

Perché tramite il confronto, il dialogo e lo scambio di informazioni, vogliamo mantenere alta la qualità dei nostri blog per garantire ai lettori un’informazione sempre libera e di alto livello, nel rispetto della specificità di ognuno.

Perché insieme possiamo cambiare le cose, fare casino, farci sentire.

Cosa facciamo

Blogging è fare scrittura libera, indipendente, aperta al dialogo.

La prima cosa che il blogger fa al mattino è leggere tutte le news riguardanti il proprio settore.

L’ultima cosa che fa alla sera è guardare i visitatori da dove sono arrivati, cosa hanno cliccato e quanto sono rimasti sul blog.

Il blogger risponde sempre ai commenti.

Il blogger dà sempre un’occhiata alla grammatica italiana.

Il blogger cerca di rendere il blog usabile, chiaro, aggiornato.

Il blogger vuole bene ai propri lettori, li osserva, li cura, crea dialogo.

Perché lo facciamo

Perché i blogger sono le persone giuste nel posto giusto.

Perché i blogger sono sempre un po’ sopra le righe… ma anche sotto non si sta male.

Perché ci sono cose che vale la pena che siano raccontate, e noi le vediamo e vogliamo farle sapere a tutti.

Perché abbiamo bisogno di occhi che vedano, orecchie che sentano e mani che scrivano quello che hanno davanti e intorno.

Perché abbiamo bisogno di guardare oltre.

Perché noi le cose le facciamo bene sul serio.

Perché possiamo dire tutto, quando vogliamo e come vogliamo.

Perché se non ti piace quello che leggi puoi dircelo e aiutarci ad essere migliori.

Perché prima di parlare bisogna ascoltare.

Perché vogliamo fare informazione di qualità.

Perché vogliamo valorizzare le specificità di ognuno.

Perché siamo contro l’editoria a pagamento, le recensioni a pagamento, i post a pagamento, le interviste a pagamento.

Perché noi NON crediamo ai Madalon

Perché ci devono permettere di vedere, sentire, scrivere! Sempre!

Cosa vogliamo ottenere

Vogliamo realizzare coperture web efficaci e coordinate in occasione di eventi e manifestazioni.

Vogliamo accrescere la nostra forza contrattuale nei confronti di editori, uffici stampa, organizzatori di eventi, aziende e giornali.

Vogliamo selezionare contenuti di qualità: no ad autopromozioni, pubblicità, post a pagamento.

Vogliamo organizzare eventi online e offline.

Vogliamo veicolare la professionalizzazione della figura del blogger (retribuzione, statura professionale, inserimento in organico ecc..)

Queste sono solo alcune idee che ci sono venute in mente. Da qualche parte bisognava pur partire, ma non siamo soddisfatti: abbiamo usato solo otto mani. Ne vogliamo cento, anzi mille! Vogliamo che il nostro #manifesto sia scritto dalla rete, per la rete.

Raccontateci come volete che sia la Federazione Italiana Blogger, inviateci suggerimenti, riflessioni, consigli, scrivete il vostro manifesto, aderite inviandoci una mail o twittando con l’hash #associazioneblogger, vogliamo crescere con voi. Siamo blogger, oltre il post c’è di più (cit. @alexveroli)!

In diretta da Ebook Lab Italia

Da domani a sabato mi trovate a Rimini per Ebook Lab Italia, la prima mostra-convegno sull’editoria digitale e il mondo ebook! Chi é interessato a seguire le conferenze e le novita proposte dagli espositori, si iscriva al mio account twitter…faró il live streaming di molte delle conferenze! Aggiornamenti continui anche su kindleitalia.com!

Account twitter: Marco Giacomello (mgiacomello) on Twitter

Ebook Lab Italia – Rimini 3-5 marzo 2011

Si avvicina la data dell’evento italiano dell’anno per quanto riguarda il mondo ebook: dal 3 al 5 marzo a Rimini si svolgerà infatti Ebook Lab ItaliaIl futuro dei libri I libri del futuro, la prima mostra-convegno per tutti i professionisti dell’editoria digitale sul mercato italiano.

Si troveranno dai produttori hardware ai librai, dalla grande distribuzione agli editori, dagli sviluppatori di software dedicato agli autori e ai loro agenti, fino ai mestieri più tradizionali. Tutti chiamati, dalla rivoluzione digitale, a reinventare il proprio mestiere, e a cogliere nuove opportunità.

Ebook Lab Italia si terrà dal 3 al 5 marzo 2011 presso il quartiere fieristico di Rimini. Al centro dell’evento una nutrita serie di seminari e laboratori, che consentirà a ciascuno di definire il proprio percorso di formazione e sperimentazione. Non è più infatti il tempo di ragionare sul se del mercato degli ebook e dell’editoria digitale, ma è tempo di approfondire il come, di studiare, provare, imparare, sia dal punto di vista tecnico-produttivo che da quello strategico e di mercato.

Ebook Lab Italia non nasce dal nulla: i suoi ideatori si sono a lungo confrontati con le esperienze maturate soprattutto in area anglosassone, primi tra tutti i due eventi di maggior valore sul mercato USA: Tools of Change e dal Digital Book World.

TOC esplora in profondità l’impatto che le nuove tecnologie possono avere sull’editoria e aiutano i partecipanti a capire come farne uso; dal canto suo Digital Book World indaga e approfondisce le sfide che la rivoluzione digitale pone in termini di business ad autori, editori, distributori, commercianti, e cerca di offrire strumenti per orientarsi in tali cambiamenti.

L’ambizione di Ebook Lab Italia consiste nel voler essere una sintesi di valore di entrambi gli aspetti, un ricco percorso formativo ed espositivo che aiuti tutti gli operatori del settore a comprendere che senza una profonda conoscenza delle nuove tecnologie non è possibile disegnare strategie di mercato; né è possibile indirizzare efficacemente sforzi e investimenti tecnologici senza una corretta visione di un business destinato a subire profonde, radicali trasformazioni.

Partecipazione esclusivamente professionale, dunque. E pertanto partecipanti particolarmente interessati a conoscere e incontrare gli sponsor-espositori dell’evento: dai produttori di hardware dedicato (ebook readers, tablets, ecc…) agli editori digitali, ai fornitori di soluzioni e servizi, autori o loro agenti ecc. A questo link trovate il nutrito programma della tre giorni dedicati al mondo ebook and co. Questo è il link diretto per le iscrizioni alla mostra-convegno.

Ebook Lab Italia è inoltre presente con aggiornamenti continui sui seguenti social network:

Iscriviti subito al gruppo Ebook Lab Italia su LinkedIn!

Twitterhttp://www.twitter.com/EbookLabItalia

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YouTube YouTubehttp://www.youtube.com/EbookLabItalia

Io sarò presente per Kindle Italia e seguirò tutta la manifestazione con continui reportage e riassunti quotidiani delle conferenze…

Bookliners, il social network tutto italiano che ti fa entrare nei libri

Ebook, ePub, Drm, Kindle, iPad, Amazon, Apple. Ok il nuovo mondo dei libri digitali vi ha già stancato? Volete leggere ed acquistare i vostri libri in formato digitale in maniera semplice senza rinunciare a sottolinearli, condividerli, commentarli assieme ai vostri amici e senza perdere ore in conversioni e rimozione delle protezioni? Cercate un punto d’incontro tra lettori, libri, autori ed editori? Pensate che il social network sia solo Facebook e di aver già visto e provato tutto? Bene non avete ancora provato Bookliners, il social network che ti permette di entrare nel libro.

Ma di cosa stiamo parlando in concreto? Un sito internet che ci permette di sottolineare e di commentare i libri on-line? Per capire bene di cosa stiamo parlando, abbiamo intervistato gli ideatori del progetto Clelia Caldesi Valeri e Luca Novarino.

1- Come nasce il progetto Bookliners?

Il progetto nasce dalla convinzione che editoria e web siano troppo distanti tra loro e che dalla loro unione sia possibile trarre grandi vantaggi per tutti. L’idea è quella di ricreare in rete quell’esperienza di vendita e di lettura a cui i lettori sono già abituati. È infatti dimostrato come i lettori siano molto sensibili ai consigli e al passaparola diretto, ma queste possibilità attualmente non ci vengono fornite in quanto né gli store on-line, né i social network stile Anobii (dove manca il rapporto con la parte editoriale) sono in grado di fornirci interazioni efficaci.

Bookliners è un sito web costruito per offrire un punto di incontro tra tutto ciò, un modo di arricchire la lettura usando il web per divertirsi a commentare il testo anche attraverso link a canzoni, immagini e video. I commenti possono poi essere inseriti come appunti personali o in gruppi di lettura pubblici o privati – facendo diventare il libro un punto d’incontro pagina dopo pagina.

Attraverso i gruppi di lettura si possono poi conoscere nuove persone o approfondire temi e argomenti specifici cercando altri che se ne stiano occupando. I libri funzionano in questo modo come aggregatori di informazioni sempre aggiornate attraverso l’elaborazione e il contributo di chi li sta leggendo. I commenti inseriti dall’autore stesso o dall’editore, da esperti o da professori possono essere visualizzati in modo distinto rendendo consultabile attraverso Bookliners una versione del libro arricchita da contenuti aggiuntivi.

Il nostro scopo è quello di capire e sviluppare assieme ai lettori e agli editori delle modalità per rendere quanto più fluida possibile l’esperienza social reading, acquisto dell’accesso al libro, acquisto dell’e-book e del cartaceo, ambiente di vendita arricchito dai commenti dei lettori e dalle informazioni degli editori, portabilità, commenti, informazioni su incontri online ed eventi reali.

2- Ok tutto giusto ed interessante! Ma cosa troviamo sullo schermo quando andiamo sul sito www.bookliners.com?

Siamo in beta! L’home page del sito è dura e cruda (da oggi è on-line una nuva versione) ma stiamo preparando delle pagine più accattivanti. La prima volta che si accede si viene portati alla pagina del profilo dove inserire i dati per il debutto nel nostro mondo. Per coloro che poi non vorranno conoscere nessuno, si tratta di inserire i dati minimi necessari alla partecipazione a una società civile, giusto per accedere.

Dalla seconda volta in poi la prima pagina su cui si arriverà sarà la home. Quì troverete una serie di classifiche, una panoramica di quello che è successo su Bookliners di recente, gli altri lettori per scoprire quali sono quelli con cui si potrebbero avere delle affinità o i gruppi in cui ci sono lettori con gusti coerenti, i Booklin per sapere cosa c’è di nuovo sul sito e cosa leggono gli altri, i commenti per vedere cosa fanno gli altri lettori sui libri. Inoltre appena registrati troverete una serie di libri gratuiti dove poter provare realmente dal vivo come si utilizzano le funzioni di questa piattaforma.

3- Ok ci registriamo e vediamo tutte queste cose, ma come facciamo ad acquistare i libri in formato digitale e soprattutto quanto ci costano?

Per poter visionare i libri on-line dobbiamo acquistare il Booklin, cioè la versione del libro consultabile, commentabile e condivisibile sulla piattaforma. Normalmente il Booklin è a pagamento, ma editori generosi potrebbero decidere (e alle volte decidono sul serio) di mettere qualche libro intero gratuitamente sulla nostra piattaforma – abbiamo già all’interno alcuni libri di LiberLiber. Il Booklin ci permette quindi l’accesso illimitato e senza vincoli temporali al contenuto che abbiamo deciso di acquistare (potranno in seguito essere previsti dei Booklin a tempo con un costo ancora più basso, oppure Booklin ad accesso multiplo). Il prezzo consigliato agli editori è normalmente il 30% del costo di copertina del libro cartaceo.

Il Booklin rappresenta quindi la versione del libro sbloccabile sulla piattaforma, non scaricabile e accessibile al momento solo da pc (in futuro app dedicate e accesso da molti device portatili). Dal punto di vista tecnico si tratta di un file in formato .pdf (così si semplifica il lavoro delle casi editrici che non devono far altro che inviarci il file che utilizzano per la stampa cartacea) visualizzato in flash.

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Ge.tt condividere file in real time

Kindle? Oggetto da ricchi e colti!

Delineare la personalità delle persone partendo dai gadget che queste possiedono? In America ci hanno provato. Ipad: roba da uomini, sotto i 35 anni – Kindle piace a chi guadagna di più e anche a chi ha una cultura superiore alla media. Iphone, per i patiti tecnologici che amano provare tutto per primi. Blackberry, per i consumatori conservatori (tecnologicamente parlando) e poco vogliosi delle news multimediali (es. tv e video).

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Twitter bucato e riparato

twitter

E anche Twitter cadde! Intorno alle 14 ora italiana, Twitter è stato infatti bucato da un potente attacco. Ora il pericolo è passato e il gruppo di supporto di twitter rassicura che è stata messa una patch e l’attacco è terminato.

Per alcune ore, chiunque accedesse al proprio account ha trovato barre nere che rendevano un po’ ovunque illeggibili i tweet. Non sono ancora conosciuti gli autori dell’attacco, ma questo è già stato soprannominato onmouseover – termine che indica la “possibile esecuzione di un comando JavaScript, quando l’utente è posizionato su un link attivo”.

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