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"Non si vince mai se si combatte contro il futuro: il futuro vince sempre" – Jeff Bezos

[Speech] Salone del Libro 2014: i dettagli dei 4 panel

In anteprima ecco gli abstract e i nomi definitivi degli speaker dei 3 incontri che coordinerò durante i giorni del Salone del Libro 2014.

  • Venerdì 9 maggio, ore 17.00

Nuove forme di business per i contenuti in rete: licenze per la distribuzione in streaming on-demand, social reading e utilizzo sostenibile dell’open access.

Speaker: Marco Giacomello (Avvocato e dottorando di ricerca in diritto e nuove tecnologie), Pierre Mounier (OpenEdition), Giuseppe Spezzano (CEO Bookolico).

Modera: Alessia Rastelli (Corriere della Sera)

Abstract: La discussione partirà dai vecchi modelli di distribuzione e di tutela del diritto d’autore in rete, passerà per l’aumento incessante della pirateria e i nuovi interventi legislativi (AGCOM), per arrivare a proporre nuovi modelli di distribuzione di contenuti sulla rete: open access, streaming on-demand e social reading.

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[Speech] Salone del Libro 2014, Torino

Dal 9 all’11 maggio 2014 sarò a Torino per partecipare a 3 panel organizzati insieme al Salone del Libro.

Questo il comunicato stampa ufficiale (link):

Tre incontri sono dedicati all’aspetto dei diritti d’autore legati al self publishing e all’e-Publishing, introdotti e coordinati da Marco Giacomello, avvocato e dottorando di ricerca in diritto e nuove tecnologie:

    – nuovi modelli di distribuzione dei contenuti in rete, licenze e soluzioni per l’open access e il social reading, con Pierre Mounier di OpenEdition e Giuseppe Spezzano, Ceo di Bookolico;

      – una case history su come riattivare eticamente la creatività grazie alla rete, conoscendo regole, diritti e doveri nel mondo di internet, con eFFe, fondatore di Pubblicarsi.com, e Luca Leonardini, Business Innovation Evangelist, blogger e docente di strategie innovative;

    – una panoramica su come editori, autori e self publisher possono orientarsi tra i contratti di ePublishing, insieme a Gino Roncaglia dell’Università della Tuscia, con la moderazione di Antonio Prudenzano di Affari Italiani.

[Wired] La mia risposta su Wired.it al Maestro Paoli (SIAE) sull’equo compenso

Dopo le affermazioni del Ministro Bray (‘non è prevista nessuna tassa su smartphone e tablet e le ipotetiche tariffe pubblicate in merito agli aumenti di costo sono infondate […] il Ministro Massimo Bray sta lavorando a una soluzione condivisa, nel rispetto e nella difesa del valore del diritto d’autore, ascoltando tutte le categorie interessate per raggiungere una decisione equilibrata nell’interesse degli autori, dei produttori di smartphone e tablet e, soprattutto, dei cittadini fruitori degli stessi’), Gino Paoli, presidente SIAE, torna oggi dalle pagine del “Corriere della Sera” a parlare di equo compenso.

Nell’intervista, Paoli afferma di non aver ben compreso il significato di copia privata e di come l’equo compenso non sia una tassa sugli smartphone, bensì una mera questione di compenso per il diritto d’autore.

Proviamo a fare chiarezza.

CHE COS’È L’EQUO COMPENSO DA COPIA PRIVATA
Si tratta di un contributo istituito con il fine di indennizzare gli autori dal pregiudizio (leggi “mancato introito”) causato loro dai consumatori quando, per scopi meramente personali e senza fini di lucro, questi effettuino, senza pagare un sovrapprezzo, una copia dell’opera legalmente acquistata (non stiamo parlando di indennizzi per copie piratate, bensì di acquisti esclusivamente legali dell’opera originale).

Un meccanismo, quello dell’equo compenso da copia privata, poteva sicuramente valere quando si duplicavano videocassette o si copiavano cd musicali dall’originale ad un cd vergine.

Oggi, francamente, considerato che gli utenti fruiscono delle opere digitali (musica, eBook e film) in larga parte, e sempre più, con modalità streaming o on-demand (ovvero sistemi che non rendono possibile una vera e propria copia delle opere), il desueto sistema dell’equo compenso da copia privata nulla ha a che fare con queste nuove modalità di fruizione.

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Caro Natale, occhio che la crisi si sente anche al Polo

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Caro Natale,

quest’anno vorrei in regalo un paese dove una singola autorità indipendente non si possa attribuire tutti i poteri dello Stato, con buona pace di Montesquieu che dal 1748 ci ricorda come chiunque abbia troppo potere è portato ad abusarne: “tutto sarebbe perduto se lo stesso uomo, o lo stesso corpo di maggiorenti, o di nobili, o di popolo, esercitasse questi tre poteri: quello di fare le leggi, quello di eseguire le decisioni pubbliche, e quello di giudicare i delitti o le controversie dei privati”,

vorrei un paese dove il nuovo commissario dell’autorità indipendente possa esprimere il suo parere su un regolamento di fondamentale importanza per la rete internet,

vorrei un paese dove il presidente di quella autorità non chieda espressamente a quel commissario di attendere ad esprimersi per non creare problemi,

vorrei un paese dove quella stessa autorità non possa disabilitare l’accesso ad un intero sito invece di eliminare (giustamente) il solo contenuto che sta violando i diritti d’autore,

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[Scrivo.me] Come utilizzare legalmente quello che si trova in rete: quando si applica la LDA?

Come utilizzare legalmente quello che si trova in rete: quando si applica la LDA?

Volete utilizzare qualcosa (testo, musica, video, ecc.) che avete scovato sulla rete ma non sapete se è protetta dalla normativa a tutela del diritto d’autore? A quali opere si applica concretamente la legge 22 aprile 1941, n. 633, meglio conosciuta come legge sul diritto d’autore (o LDA)? Si applica indistintamente a tutte le opere dell’ingegno (definite tra le altre dalla legge come opere di carattere creativo che appartengono alla letteratura, alla musica, alle arti figurative, all’architettura, al teatro ed alla cinematografia, qualunque ne sia il modo o la forma di espressione attraverso le quali si esplicano), o la sua sfera di applicazione è ridotta?

La legge sul diritto d’autore italiana si applica in primis:

  1. alle opere di autori italiani, ovunque esse siano state pubblicate per la prima volta, sia in Italia sia all’estero;
  2. a tutte le opere di autori stranieri, domiciliati in Italia, che siano state pubblicate per la prima volta in Italia.

Per quanto riguarda le opere di autori stranieri non domiciliati in Italia, la nostra legge sul diritto d’autore si applica con diversi livelli di tutela.

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[Scrivo.me] Come utilizzare legalmente quello che si trova in rete: le fotografie

Come utilizzare legalmente quello che si trova in rete: le fotografie

Verificare se è possibile utilizzare una fotografia, o se questa è tutelata dalle legge sul diritto d’autore, non è operazione di semplice fattura. La stessa legge distingue infatti 3 diversi tipi di fotografie, ai quali attribuisce 3 diverse forme di tutela giuridica. Una distinzione, peraltro, di difficile comprensione, in quanto l’applicazione dei criteri che la legge stabilisce per identificare le diverse tipologie di fotografie è inevitabilmente, molto spesso, soggetta a personale interpretazione.

La prima categoria, la più tutelata, è quella delle cosiddette ‘Opere Fotografiche’, identificate dall’art. 2 della legge sul diritto d’autore come quelle fotografie che possiedono un minimo gradiente di creatività. Tale creatività, molte volte inevitabilmente di soggettiva interpretazione, può essere ravvisata qualora nella fotografia si riscontri qualcosa in più di un semplice atto riproduttivo della realtà impressa nella fotografia stessa: ad esempio il gusto, la fantasia del fotografo o una particolare composizione dell’immagine. A queste fotografie la legge riconosce normalmente una tutela della durata di 70 anni dalla morte del fotografo.

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[Wired] BitTorrent Bundle: il negozio dentro il file

BitTorrent Bundle

BitTorrent Bundle, il progetto che “inserisce il negozio all’interno del file“, apre in versione alpha ad editori ed artisti indipendenti.

Bundle permette agli utenti di scaricare pacchetti di contenuti diversi tra loro: il singolo brano, il videodocumentario, il volantino di un evento o il trailer dell’album. Per sbloccare le singole parti del pacchetto il sistema può richiedere agli utenti delle azioni: dalla richiesta dell’indirizzo eMail, alla sottoscrizione del canale youtube, dall’iscrizione alla newsletters, al pagamento di una piccola somma.

Un sistema che, se ben tarato dagli artisti, può permettere di fidelizzare l’utente mettendogli a disposizione da subito (e successivamente) tutta una serie di contenuti altrimenti difficilmente raggiungibili.

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[Wired] Riforma del diritto d’autore: in Finlandia si ascoltano i cittadini – e in Italia si congela solo?

 Italia vs Finlandia

Mentre in Italia si parla, si congela, si deroga, si corre, si analizza, si proroga e poi si parla di nuovo – in Finlandia si presentano proposte di legge sulla riforma del copyright proposte e votate direttamente dai cittadini sul web.


Il precedente: la confisca del Pc by Winnie The Pooh

 Nel 2011 aveva fatto molto rumore in Finlandia il caso della confisca da parte della polizia (su segnalazione di una compagnia anti-pirateria) ad una bambina di 9 anni del suo computer ‘Winnie The Pooh’ per violazione di copyright. La bambina aveva scaricato le canzoni di Chisu, la sua cantante preferita.


EHDOTUS TEKIJÄNOIKEUS- JA RIKOSLAIN KORJAAMISEKSI (aka ‘Proposta di correzione delcopyright‘)

 La proposta di legge, chiamata dai promotori  “il Copyright Act del buon senso“, contiene 3 capisaldi:

  1. riduzione delle sanzioni per la violazione del copyright;
  2. estensione delle eccezioni previste per il fair use;
  3. depenalizzazione del file sharing (stop alla sorveglianza on-line di presunti ‘pirati’)


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[Wired] Di Rowling, software anti-plagio e testi copiati

Photo Credit: Amazon.com

 

Il giallo “The Cuckoo’s Calling”

Il 30 aprile 2013 esce il libro ‘The Cuckoo’s Calling’, autore Robert Galbraith. Vendite nei mesi successivi: circa 1500 copie.

Nei giorni scorsi  - via Twitter - corre la voce che il libro sia stato scritto da J. K. Rowling utilizzando lo pseudonimo di Galbraith. Il libro in 24 ore arriva in testa alla classifica di Amazon.com.

L’indiscrezione sul vero autore del libro è arrivata direttamente dallo studio legale della Rowling (uno dei patner dello studio avrebbe confidato la notizia alla migliore amica della moglie): marketing si o marketing no?

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[Wired] Copyright per i libri in Braille? No, grazie!

Nei giorni scorsi la WIPO, l’Organizzazione Mondiale sulla Proprietà Intellettuale, si è riunita a Marrakesh per approvare un progetto del quale si discuteva da oltre 10 anni: il “Marrakesh treaty to facilitate access to published works for persons who are blind, visually impaired, or otherwise print disabled” (quì trovate il testo completo dei lavori).

In poche parole si è deciso che:

  1. le leggi nazionali sul copyright devono essere modificate per espandere le eccezioni previste per i libri progettati a favore delle persone con problemi visivi (libri in linguaggio Braille, libri con stampa a caratteri grandi, audiolibri per persone non vedenti);
  2. si devono armonizzare le leggi nazionali che disciplinano queste eccezioni, in modo da favorire le collaborazioni tra Stati.

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[Wired] Cambiamo tutto: riforme, leggi e flat-copyright

In Francia si chiama Hadopi: autorità amministrativa, esiste dal 2009. Negli Stati Uniti si chiama Copyright Alert System: iniziativa privata di RIAA e MPAA (musica e video), attualmente in fase di prima sperimentazione.

Stiamo parlando dei ‘massimi ed innovativi‘ sistemi di contrasto alla pirateria sul web creati negli ultimi 4 anni, meccanismi che dovrebbero risolvere le violazioni di copyright diritto d’autore. Dovrebbero dico, perchè i dati ci comunicano altro.

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