
A seguito della denuncia di quella che a mio avviso è una pratica scorretta di pubblicità ingannevole da parte di PayPal – qui sotto TUTTE le puntate precedenti:
1) Con Paypal “acquirenti protetti ad ogni costo” – ne siamo davvero sicuri?;
2) [Update] L’inganno della protezione acquirenti di Paypal;
3) [2° Update #ingannoPayPal] Invio segnalazione all’AGCM;
4) [3° Update] La proposta di PayPal;
5) [4° Update] Arrivano i soldi da PayPal.
Fabio Savelli, giornalista del Corriere della Sera ha pubblicato sulla homepage del Corriere.it (questo il link diretto) la mia vicenda:

Dopo una breve ricostruzione dell’accaduto – il giornalista del Corriere ha riportato una risposta di Giulio Montemagno, general manager Western Europe di PayPal. A questa risposta mi sembra doveroso replicare brevemente.

Il Dott. Montemagno (secondo quanto riportato dal Corriere) in particolare ha affermato:
1) rassicuro sulle procedure di sicurezza del gruppo (attraverso specifici programmi di protezione)
Che senso ha questa affermazione? Nel mio caso non si è mai messo in dubbio che le procedure di trasferimento denaro (da utente a utente, da carta a carta, da conto corrente a conto corrente) tramite circuito PayPal siano non sicure; ho semplicemente cercato di portare all’attenzione di quante più persone possibili che la pubblicità “Acquirenti protetti a tutti i costi (anche fuori da eBay)” rappresenta una falsa informazione per tutti i consumatori – e che a mio avviso sussistono tutti gli estremi di una pubblicità ingannevole.
2) il caso di Giacomello si verifica una volta ogni mille transazioni, a causa di un furto di identità e alla disattenzione dell’acquirente che non ha notato in tempo che il sito fosse non aggiornato
Tre osservazioni:
a) Il Dott. Montemagno ammette addirittura che questi casi si verificano 1 volta su 1000? Sinceramente NON mi sembra una percentuale positiva e della quale andar fieri..viste le milioni di transazioni che PayPal esegue ogni giorno;
b) Questi casi si verificano “A CAUSA DI UN FURTO D’IDENTITA’“? Mi piacerebbe molto che il Dott. Montemagno spiegasse cosa c’entra il furto d’identità con la pubblicità ingannevole? Perché se il soggetto avesse utilizzato la propria reale identità allora PayPal mi avrebbe rimborsato senza nulla quaestio? Scusatemi ma il problema non era che PayPal non rimborsa al di fuori di eBay, eBay Annunci e kijiji?
c) La colpa è mia che “non ho controllato l’aggiornamento del sito“? Di quale sito? Di www.tvefoto.it? Il sito era perfettamente aggiornato e funzionale. Di PayPal? Ho ben controllato che la protezione valesse anche per gli acquisti fuori da eBay, ed è così anche in questo momento. Pure questa affermazione che senso ha se il problema è la pubblicità ingannevole? Tra l’altro ricordo a tutti che:

4) stiamo procedendo al rimborso del 75% del costo pagato da Giacomello», scusandoci per la poca professionalità dimostrata dall’operatore di call center.
Perché il 75% e non il 100%? Perché se l’errore è stato mio mi rimborsate comunque dei soldi? Un rimborso così alto per la poca e palese non professionalità dell’operatore di call center non è credibile. Perché non rimborsate anche tutte le altre persone nella mia situazione e modificate gli slogan sui vostri siti – dando informazioni trasparenti e veritiere?
Savelli conclude l’articolo dicendo “Tutto è ben quel che finisce bene, ma occhio alle truffe” – io direi invece questo è solo un primissimo risultato ottenuto. Le truffe on-line ci sono e ci saranno sempre – come i truffatori 2.0 che saranno sempre più furbi nello sfruttare le debolezze della rete e queste situazioni assolutamente non chiare.
Detto ciò – per chi acquista in rete – almeno la garanzia di ricevere pubblicità NON ingannevole da parte di chi promette tutela e serietà – dovrebbe essere un diritto sacrosanto.