Copyright vs Privacy e Tecnologie Digitali: un’analisi comparata

Pubblico l’introduzione e l’indice del mio prossimo libro sul contrasto tra la protezione del Diritto d’Autore e la tutela della Privacy nel mondo digitale.

       “Sia maledetto chiunque utilizzi questo libro in modo illecito o peccaminoso e che la lebbra affligga chiunque ne modifichi il contenuto […]. Consegni questo messaggio a Satana e lo segua all’inferno chi vuole passare l’eternità in sua compagnia.” 

                                                                                    [Maledizione medioevale]

 

INTRODUZIONE 

Sono assai lontani i tempi nei quali Martin Lutero, convinto che chi possedesse la fortuna ed il tempo di scrivere un libro o comporre musica lo dovesse fare per un superiore compenso divino, introduceva la sua traduzione della Bibbia con queste significative parole:

      “[H]o ricevuto invano, invano ho dato e non desidero nulla in cambio. Gesù Cristo, il mio Signore, mi ha ricompensato cento e mille volte.

Bibbia_Lutero

Il diritto d’autore nasce nella seconda metà del XV secolo, per complicarsi a dismisura nel corso dei secoli ed arrivare completamente inadatto ed arretrato al nuovo millennio. Si tratta di un lunghissimo percorso – fortemente influenzato dall’evoluzione tecnologica – un tracciato che muove dalle prime presse di Johann Gensfleisch zur Laden (Gutemberg) del 1454 per giungere alla diffusione odierna di BitTorrent (spesso abbreviato in BT), l’ultimo protocollo peer-to-peer (P2P) finalizzato alla distribuzione e condivisione di file a livello globale attraverso la rete internet.

L’avvento delle tecnologie digitali è solo l’ultima minaccia al diritto d’autore tradizionale – minaccia che pone nuove questioni e nuove sfide ai sistemi giuridici di tutto il mondo.

La tutela del diritto d’autoreche si è sempre basata principalmente sulla possibilità di contrastare in maniera pratica le attività riproduttive che si estrinsecavano in oggetti materiali (ad es. supporti delle opere dell’ingegno come i libri cartacei), oggi si concentra invece sulla tutela tecnologica e sulla ricerca dei singoli cybernauti che effettuano atti non autorizzati sfruttando la rete internet.

Questa deriva normativa ha innescato da tempo una serie di problematiche tra le quali spicca la necessità di trovare un bilanciamento tra privacy e diritto d’autore. Questo lavoro di ricerca è dedicato ad offrire adeguata analisi di tali problematiche.

L’analisi di complesse materie, quali il diritto d’autore, il copyright e la privacy – sono affrontate comparando verticalmente l’ordinamento americano e quello italiano, due diversi modi di intendere questi problemi da un punto di vista giuridico.

Viene d’apprima fornita un’inquadratura del contesto normativo;  successivamente vengono affrontati alcuni leading case che hanno segnato l’evoluzione giurisprudenziale dei temi trattati – con il fine ultimo di capire quali siano i criteri che la giurisprudenza ha utilizzato per bilanciare i fondamentali e molteplici interessi in gioco e fornire una possibile soluzione.

Nel primo capitolo si analizzerà il sistema giuridico statunitense, fornendo innanzitutto una visione globale del fenomeno della privacy: le varie dottrine che si sono succedute nel tempo, i collegamenti con la Costituzione americana, l’evoluzione della legislazione federale ed infine l’analisi di diversi casi che hanno segnato il passaggio dall’analogico al digitale, fino agli ultimi casi collegati al terrorismo dopo 11 settembre 2001.

Si passerà poi ad esaminare il lungo percorso del copyright statunitense: dall’Intellectual Property Clause al Copyright Act, per finire con l’analisi di alcuni casi giurisprudenziali che mettono in luce come la giurisprudenza americana bilanci i diversi interessi in gioco, districandosi con difficoltà tra copyrightD.R.M. e privacy.

Nel secondo capitolo si prenderà in esame il sistema giuridico italiano, trattando in primis la particolare evoluzione che la privacy ha avuto nel nostro paese. L’Italia è stata infatti uno degli ultimi stati a dotarsi di una legge specifica per il trattamento dei dati personali – fino al 1996 l’evoluzione e la protezione erano state offerte dalla sola giurisprudenza.

La seconda parte di questo capitolo sarà invece dedicata ad esaminare la nascita del diritto d’autore: dalla Repubblica Veneziana del XV secolo e la concessione dei primi privilegi librari, sino ai giorni nostri con l’attuale legge n. 633 del 1941 – una normativa non più adeguata al fenomeno del digitale e della rete Internet.

Alcuni casi giurisprudenziali faranno infine da cornice al contrasto sempre più attuale e pressante tra i detentori dei diritti d’autore e gli utenti della rete: ancora una volta privacy vs. copyright e tecnologie digitali (Digital Rights Management o DRM – e misure tecnologiche di protezione o MTP).

L’ultimo capitolo – dopo aver messo in luce alcune conclusioni e a confronto alcuni aspetti della normativa italiana e di quella statunitense – proporrà una possibile soluzione all’esigenza di tutela della privacy nella dimensione digitale: la Privacy by Design.

A seguire l’indice definitivo del libro:

Introduzione
Capitolo 1. Il sistema giuridico statunitense
1. La privacy in USA: dal right to be alone all’information privacy
1.1. Alle origini della privacy: The Right to Privacy
1.2. La teoria di Prosser: quattro tipi di Privacy Torts
1.2.1. Una visione unitaria della privacy: Blounstein
1.3. La privacy e la Costituzione USA
1.3.1. Olmstead vs. USA
1.3.2. Katz vs. USA
1.3.3. Kyllo vs. USA
1.4. La legislazione federale in materia di protezione della privacy
1.4.1. L’Electronic Communications Privacy Act: il caso Carnivore
1.4.2.La tutela della privacy dopo l’11 settembre 2001: l’USA Patriot Act e l’Homeland Security Act
2. Il copyright statunitense: un lungo percorso dall’Intellectual Property Clause al Digital Millenium Copyright Act
2.1. L’Intellectual Property Clause ed il Copyright Act
2.2. Le modifiche al Copyright Act nell’era digitale
3. Analisi giurisprudenziale del contrasto tra copyright, DRM e privacy
3.1. Il Caso RIAA vs. Verizon
3.2. Il caso Sony-BGM rootkit
 
Capitolo 2. Il sistema giuridico italiano
1. Evoluzione giurisprudenziale del diritto alla riservatezza
1.1Il caso Caruso: non esiste un diritto alla riservatezza
1.2. Il caso Petacci: si riconosce un diritto assoluto di personalità
1.3. Il caso Soraya: il riconoscimento del diritto alla riservatezza
1.4. Il c.d. “Decalogo del giornalista”: il bilanciamento tra diritto alla riservatezza e diritto di cronaca
1.4.1. Cassazione n. 3679/1998: il riconoscimento del diritto all’oblio
1.5. Il caso Veronesi: il diritto all’identità personale
2. Gli ultimi saranno i primi: dalla l. 675/1996 al D.lgs. 196/2003
2.1. La legge n. 675 del 1996: nasce la disciplina del trattamento dei dati personali
2.2. Il caso Olcese: protezione estrema del dato personale
2.3. Il D.lgs 30 giugno 2003, n. 196: anche l’Italia si dota di un Codice in materia di protezione dei dati personali
2.4. Ultime modifiche legislative in materia di privacy: il decreto legge n. 144/2005 e il decreto legislativo n. 109/2008
2.5. Considerazioni sintesi
3. La nascita del diritto d’autore in Italia
3.1 Il Sistema dei privilegi nella Repubblica di Venezia e le disposizioni civili e penali del codice Albertino
3.2 Le prime leggi unitarie
3.3 La legge n. 633 del 1941
3.4 Il D.lgs. n. 518 del 1992 e le altre fonti comunitarie
4. Analisi giurisprudenziale del contrasto tra copyright, MTP e privacy
4.1. Legittimità delle indagini dei titolari dei diritti d’autore sugli utenti di programmi di P2P
4.2. Il caso Promusicae vs. Telefonica: la “non decisione” della Corte Europea di Giustizia
 
Capitolo 3. Conclusioni e prospettive future
3.1 Dalle PET alla Privacy by Design (PbD): una soluzione per il futuro
 
BIBLIOGRAFIA
SITOGRAFIA

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