Lettura digitale e web, tavola rotonda dei book bloggers di Ledita.it il 9 giugno al Galla Caffè

7 Giugno, 2012 by Marco Giacomello in Presentazioni

Sabato LeDita.it in tour a Vicenza:

Lettura digitale e web, tavola rotonda dei book bloggers di Ledita.it il 9 giugno al Galla Caffè

Di Redazione VicenzaPiù | Martedi 5 Giugno alle 18:17

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Galla Caffè  –  Sabato 9 giugno, a partire dalle 11.00, al Primo Piano del Galla Caffè di Vicenza tavola rotonda su uno di temi di maggior interesse per tutti coloro che si occupano di libri, siano essi librai o scrittori, editori o lettori, ovvero il cambiamento radicale imposto ai nostri nodelli culturali dall’avvento del libro digitale. A promuovere la giornata sono i book blogger di Ledita, un gruppo di undici bloggers formatosi in occasione di LibrInnovando 2011, convegno annuale sul futuro dell’editoria.

Il titolo, “Le liberie sono morte. Viva le librerie!” che i blogger di Ledita hanno voluto per questo incontro è indubbiamente provocatorio e senz’altro Alberto Galla, che oltre ad essere ospite dell’evento veste i panni di presidente dell’Associazione Librai Italiani, avrà qualcosa da dire in merito, soprattutto sulla presunta o imminente morte delle librerie. Con lui, attorno al tavolo del Galla Caffè ci saranno Ciccio Rigoli per Digital Bookseller di Simplicissimus e alcuni dei blogger di Ledita: Marco Giacomello, eFFe, Marta Manfioletti e Arturo Robertazzi in collegamento skype da Berlino. Il dialogo prenderà spunto dal libro del collettivo di Ledita “La lettura digitale e il web”, un lavoro che indaga i significati e le modalità del fare cultura in Rete ma che si interroga anche sul ruolo delle librerie nel mondo digitale o di come cambia il diritto d’autore con l’avvento degli eBook. La discussione sarà naturalmente aperta a tutti coloro che sentiranno di avere qualcosa da dire, un approccio che rispetta lo spirito di Ledita: un collettivo nato spontaneamente dal basso e che rimane aperto ai contributi di chi condivide il suo progetto. La trasformazione della forma del libro e delle strutture industriali della sua produzione e diffusione non investe solamente coloro che ne sono direttamente interessati – scrittori, librai, editori che dovranno necessariamente ridefinire strategie di vita e modelli di business – ma interessa la società in generale, perché il libro è supporto e veicolo di buona parte della nostra cultura e della nostra libertà di espressione. Capire come cambierà il libro, chi governerà questa trasformazione, con quali strumenti, scopi e profitti, significa anche sapere che forma avrà in futuro la nostra libertà di pensare, immaginare, comunicare.

2 comments

  1. […] un po’ d’ordine: la lettura digitale non esiste, la lettura lenta non si […]

  2. Bruno C. S. ha detto:

    decisamente interessante l’argomento trattato sulla romantica funzione del libraio: la figura che ti segue e ti suggerisce nel tuo acquisto, che si interessa ai tuoi gusti e cerca di indirizzare la tua attenzione verso i libri che meglio potrebbero intrattenerti.

    Credo tuttavia che l’unico barlume di speranza che ha questa figura professionale di sopravvivere ai tempi moderni sia il fatto che viviamo in un paese arretrato, incapace di accettare le novità.

    Io, intendiamoci, adoro girare per le librerie e chiaccherare con i commessi, passo questo tempo con piacere e amo riempire la mia casa di libri.

    Ma il libro costa… la benzina, il parcheggio, il prezzo del cartaceo, il tempo…
    La generazione 1000 euro tende a risparmiare ovunque può e infatti
    i libri ora li compro online o scarico gli ebook gratuiti degli autori emergenti.

    La figura del librario, per me, è stata soppiantata dal forum di lettori.
    come il libro cartaceo dall’ebook.

    Spero comunque di essere parte di una minoranza, perchè sinceramente, preferirei vedere sempre meno gente che fatica ad arrivare a fine mese e sempre più librai.

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