Il punto sulla Privacy nell’era digitale: intervista all’Avv. Fabiano

Centinaia sono i post che tutti i giorni vengono scritti con riguardo al tema della privacy nel mondo digitale, sui pericoli che ne possono derivare e sulle eventuali soluzioni future. Poche persone possono però affermare di comprendere realmente cosa ciò rappresenti, fornendo un quadro chiaro e attuale. Una di queste è sicuramente l’Avv. Nicola Fabiano specialista in diritto civile, consulente ed esperto di privacy e diritto delle nuove tecnologie, impegnato a livello europeo ed internazionale – al quale oggi poniamo 6 importanti domande.

1) Cos’è e in quali modi si può realizzare il furto di identità digitale? Quali possono essere le conseguenze di questo tipo di furto?

Ogni soggetto che accede ad Internet acquisisce una identità digitale (eID) al pari di come accade nel mondo reale. Il furto d’identità digitale si realizza quando qualcuno sottrae ed utilizza (ovviamente per scopi illeciti) le informazioni dell’identità digitale di un soggetto. In realtà, giuridicamente parlando, non esiste nel nostro ordinamento (sebbene sull’argomento ci siano progetti di legge in corso di esame in Parlamento) un’ipotesi di ‘furto d’identità’, posto che il codice penale fa riferimento unicamente alla sostituzione di persona prevista dall’art. 494.

L’espressione furto d’identità è stata recepita dall’esperienza americana dove il fenomeno dell’ ‘identity theft’ è molto diffuso. Le tipologie di furto d’identità sono molteplici: ghosting, criminal identity theft, medical identity theft, identity cloning, financial identity theft, syntetic identity theft, ecc. Le conseguenze possono essere: frodi finanziarie, frodi creditizie, commissioni di reati, terrorismo, immigrazioni illegali, ecc.

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Centinaia sono i post che tutti i giorni vengono scritti con riguardo al tema della privacy nel mondo digitale, sui pericoli che ne possono derivare e sulle eventuali soluzioni future. Poche persone possono però affermare di comprendere realmente cosa ciò rappresenti, fornendo un quadro chiaro e attuale. Una di queste è sicuramente l’Avv. Nicola Fabiano specialista in diritto civile, consulente ed esperto di privacy e diritto delle nuove tecnologie, impegnato a livello europeo ed internazionale – al quale oggi poniamo 6 importanti domande.

1) Cos’è e in quali modi si può realizzare il furto di identità digitale? Quali possono essere le conseguenze di questo tipo di furto?

Ogni soggetto che accede ad Internet acquisisce una identità digitale (eID) al pari di come accade nel mondo reale. Il furto d’identità digitale si realizza quando qualcuno sottrae ed utilizza (ovviamente per scopi illeciti) le informazioni dell’identità digitale di un soggetto. In realtà, giuridicamente parlando, non esiste nel nostro ordinamento (sebbene sull’argomento ci siano progetti di legge in corso di esame in Parlamento) un’ipotesi di ‘furto d’identità’, posto che il codice penale fa riferimento unicamente alla sostituzione di persona prevista dall’art. 494.

L’espressione furto d’identità è stata recepita dall’esperienza americana dove il fenomeno dell’ ‘identity theft’ è molto diffuso. Le tipologie di furto d’identità sono molteplici: ghosting, criminal identity theft, medical identity theft, identity cloning, financial identity theft, syntetic identity theft, ecc. Le conseguenze possono essere: frodi finanziarie, frodi creditizie, commissioni di reati, terrorismo, immigrazioni illegali, ecc.

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